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"THE
ITALIAN SALE"
SELEZIONE DELLE OPERE CHE ANDRANNO ALL'ASTA A LONDRA IL 22 OTTOBRE
2002
MILANO, PALAZZO TRUSSARDI MARINO ALLA SCALA, P.ZZA DELLA SCALA 5
8 OTTOBRE 2002
Palazzo
Trussardi Marino Alla Scala, Christie's e Credito Italiano Private
Banking, presentano la mostra di una selezione delle migliori opere
della vendita di arte italiana dal titolo Italian Sale che si terrà
a Londra il 22 ottobre 2002.
Protagoniste dell’asta saranno le opere di pittura e scultura
dei più importanti autori italiani del XX secolo, a partire
dai movimenti di avanguardia di inizio secolo fino alle più
recenti tendenze neo-avanguardiste: dal Futurismo alla Metafisica,
dal Novecento all’Informale, sino all’Arte Povera e alla
Transavanguardia.
L’importanza dell’asta è duplice: sia per la ricchezza
di opere dei più grandi maestri italiani del XX secolo, sia
per la presenza di artisti che non hanno ancora accesso alla ribalta
internazionale e che saranno portati all’attenzione di collezionisti
e mercanti.
Il catalogo comprende un’ampia selezione di opere del grande
maestro bolognese Giorgio Morandi (1890-1964). La più significativa
è, senza dubbio, Natura morta, dipinta nel 1944 (stima £300,000-400,000),
espressione dello stile unico e personale raggiunto da Giorgio Morandi
dopo la breve fase di avvicinamento alla pittura metafisica di Giorgio
de Chirico e Carlo Carrà.
Piccolo Cavaliere, opera concepita nel 1948 (£ 520,000-600,000) e
Composizione, opera eseguita nel 1955 (£ 200,000-300,000) da Marino
Marini (1901-1940), raffigurano uno dei temi portanti dellíartista:
il cavallo e il cavaliere. Eí proprio negli anni Cinquanta che Marini
riesce a catturare líimpatto espressivo di questíimmagine. Rigide
linee strutturali animano Piccolo Cavaliere e Composizione di una
grande tensione: nel primo caso, viene celebrata la relazione sacra
tra cavallo e cavaliere tratta dagli antichi prototipi Etruschi, mentre
nel secondo caso, il cavallo che disarciona il cavaliere rappresenta
líansia di Marini di fronte alle forze distruttive che dominano líera
moderna.
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Per
la sezione dedicata alla scultura è da citare anche Disco III,
un bronzo di Arnaldo Pomodoro (£ 70,000-100,000). Per quanto
Arnaldo Pomodoro abbia costruito forme a disco per più di vent’anni
e quindi sia inevitabilmente una certa ricapitolazione del suo repertorio,
queste forme continuano ad offrire opportunità apparentemente
infinite di invenzioni nuove. Sembra che il disco sia una forma che
gli consente una superficie ideale per il suo particolare sistema
di spaccature e fenditure e per una continua variazione di segni contrastanti
che creano disegni drammaticamente mutevoli nei giochi di luce e ombra.
Le numerose opere di Lucio Fontana (1899-1968) messe in vendita ad
ottobre riflettono il suo prezioso contributo alla metamorfosi dell’arte
italiana del dopo-guerra. Per la sua capacità di catturare
lo spirito della nuova epoca, Fontana sorpassò tutti i suoi
contemporanei riuscendo a dar forma al concetto di una nuova dimensione
spaziale dinamica. Rompendo la bidimensionalità della tela
a colpi di punteruoli e lamette, dando vita ad intere ambientazioni
grazie al sapiente uso della luce al neon, Fontana cercò di
stimolare la coscienza spaziale e cosmica dello spettatore. Fontana
era convinto che i suoi lavori fossero delle vere e proprie sculture,
incurante della loro piattezza o la loro dipendenza dall’illuminazione
artificiale e questo valeva sia per le sue installazioni ma anche
per le sue opere su tela. Il catalogo offre una sezione di opere di
Fontana tra cui spiccano un Concetto Spaziale, Teatrino di colore
nero con neon eseguito nel 1965 (£ 250,000-350,000) e un Concetto
Spaziale, Attese del 1968 (£ 360,000-420,000).
Inoltre, sono da sottolineare un’ opera tessuta di Alighiero
Boetti (1940 – 1994), A spasso in tempo col tempo, dalla famosa
serie delle “mappe” eseguita nel 1983 (£ 250,000-300,000)
e Dama del 1968 (£ 60,000-80,000), raffigurante il gioco della
dama e realizzata in legno.
Tra i lotti di maggior interesse sono da segnalare inoltre un olio
su tela del 1959 di Emilio Vedova (n. 1919), Immagine del tempo (£
80,000-120,000), un’opera del 1955 di Giuseppe Capogrossi (1900-1972),
Superficie no. 141 e un olio su tela estroflessa di Enrico Castellani
(n. 1930), Superficie bianca (£ 60,000-80,000).
L’introduzione al catalogo d’asta è stata gentilmente
redatta dal Professore Achille Bonito Oliva.
Orario di apertura della mostra: 9.30 – 18.00
Ingresso gratuito
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